27 Ottobre 2008

trasloco.

Leggo pagine e pagine qui dentro e mi rendo conto che tutto è troppo lontano da me.
Il trasferimento doveva metterci ancora un altro po', ma si sono accellerati i tempi.
Ho bisogno di cambiare aria, lasciarmi il passato alle spalle.
Voglio vivere senza sensi di colpa, senza strappi al motore.
Simbolicamente cambio blog.. cosa stupida forse, ma in passato si è rivelata la migliore delle soluzioni.
Quando si scrive un libro e si è quasi alla fine ci si scelvella sempre su come scrivere la conclusione e soprattutto cosa scrivere.
Ci si accorge solo dopo duecento pagine, o poco meno, come la nostra opera sia diventata scontata, difficile da risollevare.
Troppe decisioni portano ad un finale banale, scontato. Io ne ho prese parecchie ultimamente e il solo modo per scrivere una bella storia è scrivere un nuovo libro, una continuazione.
Mi mancherà questo posto, già lo so, è già successo.

Il 4 dicembre avevo iniziato questo nuovo libro e m
i viene da ridere pensando a quanto siano attuali quei primi post scritti quasi un anno fa.
Sto scappando per le stesse identiche ragioni, un po' cambiate.
Con IneedU ho trovato la serenità, la voglia di vivere, l'amore, la bellezza di questa community.

Questo blog ha segnato la mia prima vera storia d'amore, quella che non avevo mai avuto.
Credo di non aver mai amato veramente nessuno come ho amato lui.
Mi sono lasciata veramente andare.. ho seguito per la prima volta il cuore e non il cervello.
Lui è riuscito a distruggere le mie certezze e me ne ha date altre, bellissime.
Quelle emozioni sono incancellabili, rimarranno sempre dentro. Piccoli attimi per tutta una vita.
I suoi occhi erano il mio mondo, il collegamento tra il sogno e la realtà. Ne abbiamo fatta di strada insieme!
Eravamo così piccoli, insicuri, fragili.. innamorati.
La nostra storia ci ha rafforzati, uniti. Ci sarà sempre un po' di te in me e un po' di me in te.
Il mio cuore ti ricorderà sempre con dolcezza, con gioia. Questo blog è un luogo sacro dove tutto il nostro amore traspare in ogni virgola, in ogni punto, in ogni colore.
Ti auguro tutto il bene del mondo Massi.. te ne meriti davvero tanto.. per tutto il bello che hai nel cuore.
Grazie di tutto questo, grazie di questi mesi con te, mi hai dato tutto te stesso.. e io, a modo mio, ti ho regalato il mio cuore.

Rimarrai per sempre qui, te lo prometto.

                                         

Tags: fine
 
08 Ottobre 2008

oggi ho comprato la morte.

Occhei, visione da non fumatrice. Forse è esagerato considerare un pacchetto da 20 sigarette della marlboro light come la morte, ma questa è stata la mia visione per 17 anni, 11 mesi e 8 giorni.
Io e la sigaretta non siamo mai state grandi amiche da quando ero piccola, ovvero da quando beccai mia madre a fumarsene una in bagno. Si sentiva dall'odore.
In quel momento credo di averla odiata e con lei anche la nicotina e il suo effetto lacinante, dipendente che costringeva mia madre a nascondersi da me, aveva paura che la spettegolassi.
Mia madre non si fidava di me e le sigarette facevano troppa puzza.
Da lì.. discorsi morali sui vizi, su quanto rovinino la vita, su quanto siano solo uno spreco di soldi e litigate assurde con chi fuma troppo, con chi non ha rispetto di sè.
Poi.. l'incoerenza fatta a persona, la delusione da parte di persone che credevano in quei discorsi moralisti e si sentivano quasi in peccato, un pacchetto di sigarette nuovo, appena acquistato di corsa al bar sotto casa, stretto tra le mani con le unghie colorate di rosso.. "il fumo crea un'elevata dipendenza, non iniziare".. quando si dice che le parole non sono mai a caso..
Via l'involucro di plastica, prendo una sigaretta tra le mani. Ci penso un po' su e la giro, quella è la sigaretta del desiderio.
Ne prendo una velocemente e la accendo con l'accendino blu appena comprato, di quelli semplici da usare.
Per la fretta ne accendo solo metà, la cenere si dispone tutta di un lato. Ispiro e mando giù, veloce, e subito me ne pento. Brucia.
E' stata una pessima idea fumare le Marlboro, corrodono la gola.
Spengo di corsa tutto perchè mia mamma è sotto casa e già il sapore che ho in bocca mi disgusta.
Poco dopo ne parlo al telefono e vengo cazziata. L'ho deluso. Era prevedibile: i discorsi moralisti si devono portare fino alla fine.
Sono incoerente, almeno ho dato motivo a papà e mamma di pensarlo.

non occorre guardare per vedere lontano

Oggi la scuola ci ha portati a Milano. Un'uscita diversa, molto bella.
Siamo andati all'istituto dei ciechi. Abbiamo fatto un dialogo al buio.
Per 75 minuti abbiamo affrontato il vuoto totale. In completa assenza di luce e con un bastone al polso, in cinque, abbiamo fatto un percorso composto da stanze eterogenee.
Sassolini per terra, piante profumate, ponti, una barca, panchine, una stanza, una strada, macchine posteggiate, semafori, suoni, un bar.. la nostra realtà quotidiana.
Esperienza spiazzante, divertente, emozionante, ermeneutica.
Inizialmente ero terrorizzata, ho paura del buio completo.. e trovarmi in una stanza completamente scura senza poter tornare verso la luce è stato agghiacciante.
La guida non vedente ci ha aiutato a gestire questa paura, ci ha guidati con la sua voce rassicurante nel suo mondo, ciò che fa parte della sua vita da sempre.
Per poco più di un'ora abbiamo invertito i ruoli, non con il solo scopo di sensibilizzarci verso questo aspetto che non conosciamo, ma soprattutto per riscoprire altri sensi dimenticati e poco usati.
Il tatto, l'olfatto, l'udito, il gusto.. ci sono stati di grande aiuto.
"l'essenziale è invisibile agli occhi".. così c'era scritto nel muro di una stanza che abbiamo dovuto provare a decifrare.. la mia citazione preferita..
Ed è stato proprio così.. un'esperienza davvero illuminante.
Sarei rimasta volentieri in quelle stanze dove tutto era sconosciuto, dove il sentirSI è fondamentale.
Per la prima volta nella mia vita mi sono sentita, mi sono fidata del mio corpo, delle mie sensazioni..


cliccate qui.

-justania

Tags: osservare
 
07 Ottobre 2008

certe volte vorrei essere altrove.

Ed eccole ancora qui, le serate a stomaco vuoto.
Due parole in più.. e tutto si sfascia.
"tu vai dove va il vento, in base alle persone con cui stai, cambi modo di pensare".
Oddio, mi hanno presa per incoerente.
Io odio che mi si dia dell'incoerente quando non c'è motivo, soprattutto solo per il mio desiderio di avere una pianola.
Mi è sempre piaciuto suonare il pianoforte, SEMPRE.. non è una novità. Il fatto che solo oggi mi hanno proposto l'acquisto, non significa che ho preso in considerazione solo oggi la cosa.
Odio il fatto che persone che mi hanno in casa da 18 anni non hanno ancora capito come sono fatta. Devo imparare a tenerli fuori dalla mia vita, a trattarli da estranei..
Odio che mio padre debba dire il superfluo, che abbia così poca considerazione di me. Sa solo attaccare, non mi ha mai detto una cosa carina. Parla sempre con la voce grossa, imponente, tipica del suo lavoro.. Le sue parole preferite sono "non m'interessa" e "tu sei ignorante".
Mio padre è un uomo senza palle, uno tutto fumo e niente arrosto, uno che non ha ancora capito che nella vita bisogna anche ascoltare e capire.
Capire, che parola strana, vero? Ma lo sai il suo reale significato, papà? Mi sa di no, e come dici tu quando non si conosce un concetto, si deve cercare sul vocabolario.
<capire: v. tr. 1. comprendere, afferrare con la mente: - un problema| avere intelligenza, capacità di comprensione: - una persona, conoscerne i sentimenti e le intenzioni. ..>
Troppo difficile, eh? Lasciamole agli altri queste inutili parole, lasciamo agli altri il dialogo, la comprensione. Tanto ha sempre ragione lui. Lui è tutto, lui è il grande sapientone.
Mia madre è solo una sua succube. Una persona con la quale puoi parlare tranquillamente, ma quando si tratta di comprendere il perchè di una determinata azione sembra veramente ottusa o forse regge solo il gioco di suo marito.
A volte vorrei proprio scappare da qui.
Invece rimango solo a digiuno.

Gli unici a soffrire qui siamo io e il mio stomaco.

 
02 Ottobre 2008

autumn.

Il sole è nascosto dalle nuvole autunnali con pochissima voglia di saltar fuori e regalare un po' di calore in questa giornata già troppo fredda.
Gli alberi danzano nel vento, tutti vicini, tutti in fila. Sembrano tanti soldatini colorati sull'attenti.
Siamo ad ottobre, il due per la precisione, e tutto appare grigio. Molti odiano questo periodo dell'anno, vedono tutto triste, grigio.
Io lo amo.
C'è tanta malinconia in giro. Le strade sono spoglie, coperte già dalle foglie dai colori caldi.
Il cielo ha perso quel blu sereno, quelle nuvole bianche somiglianti a tante caprette, cedendo il posto a quell'ammasso di grigio dove si può intravedere la più bella stella diurna.
All'entrata del parco.. un signore dai vestiti scuri ha un carretto. Vende castagne.
Ho sempre amato le castagne, hanno quel profumo dolce, soave, che cattura inesorabilmente..
Chissà perchè ci si ritrova a mangiarle, poco dopo, sui gradini di una chiesa bruciandosi continuamente le dita per scartarle da quell'involucro castano.
Tra qualche giorno inizierà a piovere, quanto adoro la pioggia autunnale.
E' incostante, fastidiosa soprattutto per chi porta agli occhiali perchè non è di una quantità così eccessiva da aprire un ombrello solitamente dimenticato a casa.
Quella pioggia è un po' come me.. va e viene, punge e se ne va.
La scuola è iniziata veramente, i libri sono messi uno sopra l'altro sulla scrivania, il diario è strapieno, i quaderni sono già colmi di appunti.
E' tutto come ogni anno, eppure sembra così diverso.
Sento così freddo al cuore oggi, fa tutto così male..


Tra qualche mese l'inverno sarà qui.


*WiciaQ

 
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